Localized cervical pain: advantages and limits of ultrasound evaluation

J Ultrasound. 2016 Apr 13;19(4):257-263. doi: 10.1007/s40477-016-0207-4. eCollection 2016 Dec.

Abstract

Purpose: Cervical pain is very frequent in the general population. In clinical practice, plain X-ray and, in selected cases, computed tomography or magnetic resonance imaging, are performed. However, the feasibility and utility of ultrasound examination have been poorly investigated. Aim of the present study was to evaluate whether ultrasound could be useful in the diagnosis of localized cervical pain.

Methods: Subjects suffering from posterior cervical pain without irradiation to surrounding tissues were enrolled. After clinical and functional evaluation (demographic and anthropometric data, VAS at rest and during neck movements, symptoms duration, and characteristics of pain onset [atraumatic or traumatic]), an ultrasound exam of the cervical spine was performed according to standard protocols.

Results: The anatomic structures of the neck district were visualized in 124/127 enrolled patients and pathological features were observed in 58. Significant ultrasound differences were registered between the patients with traumatic and atraumatic onset of neck pain. In the first group, articular effusion, capsular bulging, disalignment and avulsion of the articular apex were observed, whereas in the latter cortical irregularities, osteophytosis, and articular ankylosis were prevalent.

Conclusions: Ultrasound examination can be used as diagnostic tool in the evaluation of selected patients suffering from localized cervical pain, particularly in cases of pain due to traumatic injuries.

Scopo del lavoro: Il dolore del rachide cervicale è molto diffuso, specialmente nella popolazione femminile di mezza età. Diversi esami strumentali vengono comunemente utilizzati, fra i quali la radiografia convezionale e, in casi selezionati, la Tomografia Assiale Computerizzata e la Risonanza Magnetica. Tuttavia, l’utilizzo dell’esame ultrasonografico è stato raramente riportato in letteratura. Scopo del presente studio èquello di valutare l’utilità dell’ecografia nella diagnosi del dolore localizzato al rachide cervicale.

Metodi: Sono stati selezionati pazienti affetti da dolore posteriore del rachide cervicale senza irradiazione ai tessuti circostanti. Dopo una valutazione clinica e funzionale (dati demografici ed antropometrici, dolore a riposo e durante i movimenti del collo misurato su scala VAS, durata dei sintomi e caratteristiche di insorgenza del dolore [traumatica, a-traumatica]), è stato eseguito un esame ecografico del rachide cervicale secondo protocolli standard.

Risultati: Le normali strutture del collo (ossa, articolazioni, muscoli, legamenti) sono state visualizzate in 124/127 soggetti ed in 58 di essi sono state riscontrate alterazione ecografiche di significato patologico. Fra i pazienti con genesi traumatica e atraumatica l’analisi statistica ha evidenziato differenze significative in termini di età, BMI, durata dei sintomi ed intensità del dolore. Nei soggetti con danno traumatico l’esame ecografico ha dimostrato effusione articolare e bulging capsulare, disallineamento dei capi articolari ed avulsione dell’apice articolare; nei pazienti con danno a-traumatico sono state invece osservate alterazioni degenerative artrosiche (irregolarità corticale, osteofitosi, anchilosi).

Conclusioni: L’esame ecografico può essere utilizzato come indagine di primo livello in alcuni pazienti affetti da interessamento del rachide cervicale, soprattutto nel dolore post-traumatico.

Keywords: Cervical spine; Pain; Trauma; Ultrasound; Whiplash.

Publication types

  • Evaluation Study

MeSH terms

  • Adult
  • Aged
  • Cervical Vertebrae / diagnostic imaging*
  • Feasibility Studies
  • Female
  • Humans
  • Male
  • Middle Aged
  • Neck Pain / diagnostic imaging*
  • Neck Pain / etiology
  • Ultrasonography* / methods
  • Young Adult